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Maggio 11, 2007

Giovanni Sanna programma una mano a borghetto

Posted in: Elezioni Comunali 2007, Politica

Giovanni Sanna candidato Sindaco al comune di borghetto santo spirito Una mano a borghetto

Elezioni Comunali Comunali a Borghetto Santo Spirito Lista civica Una mano a Borghetto 

Mi è stato chiesto di candidarmi alla carica di Sindaco di Borghetto Santo Spirito e, dopo alcune perplessità iniziali, ho accettato. I miei dubbi erano legati non solo al fatto di non aver mai “fatto politica”, ma anche di non essere un volto conosciuto. Tuttavia, ad un attento esame della situazione, le perplessità sono presto svanite. Perché non avrei dovuto cimentarmi in questa avventura ? Ogni esperienza merita di essere vissuta. Sono un avvocato e sono stato un magistrato onorario e non è scritto da nessuna parte che l’attività politica debba essere sempre compiuta dagli stessi personaggi. Ho la possibilità di conoscere da vicino ed anzi di entrare a fare parte del mondo dell’amministrazione civica e non vedo perché avrei dovuto farmi “scappare” questa possibilità.

Le forze che mi hanno chiesto di candidarmi hanno fin da subito sostenuto che proprio perché non avevo mai svolto attività politica ero la persona più indicata per il Comune di Borghetto Santo Spirito, slegata da interessi e quindi con ampia libertà di movimento. Al riguardo mi è parso giusto sgombrare il campo da ogni equivoco.

Alcuni cittadini mi hanno detto che proprio perché io non ho alcun interesse nel territorio di Borghetto Santo Spirito mi sono candidato Sindaco per acquisire interessi. Ho risposto, come già detto, che sono una persona appagata e felice della propria vita. Non ho bisogno di diventare Sindaco del Comune di Borghetto Santo Spirito per sentirmi soddisfatto e non ho intenzione di coltivare alcun interesse personale se diventerò Sindaco o se sarò all’opposizione.

Se verrò eletto e mi accorgerò o di non essere in grado di attuare il programma della nostra lista anche per miei limiti o che, per qualunque ragione, non riscuoto più la fiducia dei cittadini o delle forze che compongono la lista civica non avrò alcun problema a compiere un passo indietro. Mi è stato chiesto di dare una mano a Borghetto Santo Spirito con i miei limiti e con i miei pregi: al governo o all’opposizione.

Ho assicurato che il mio impegno sarà massimo qualunque sia l’esito delle consultazioni elettorali: sono consapevole delle difficoltà che mi attenderanno, specie se sarò eletto Sindaco, ma queste non mi spaventano altrimenti non mi sarei presentato. Alla mia obiezione di non essere un volto conosciuto mi fu risposto che c’era tutto il tempo per farmi conoscere e presentarmi ai Borghettini e ciò si sta verificando.

Mi piace il contatto con la gente che peraltro è stanca di sentire i soliti discorsi e ha bisogno non solo di essere più attiva, ma anche e soprattutto ascoltata. La lista civica “Una Mano a Borghetto” ha un programma molto semplice da attuare nei limiti delle risorse finanziarie del comune. Occorre, prima di tutto, riportare il cittadino al centro del comune. Ritengo che sia necessaria una maggiore partecipazione dei cittadini nelle scelte che li riguardano.

In questi anni l’amministrazione civica è stata troppo lontana dalla gente e ha dimostrato di non essere capace di confrontarsi con la popolazione e con la minoranza: basti pensare, a questo ultimo riguardo, alla recente decisione di non convocare il Consiglio Comunale sulla questione del rimborso ICI. Anche la mancata istituzione del difensore civico è significativa. Il male di Borghetto Santo Spirito, comune a gran parte della Liguria, si chiama “desertificazione sociale”. A Borghetto – così come altrove - si costruiscono abitazioni di modesta metratura non idonee per una coppia con un solo figlio (figuriamoci per quelle che hanno più figli) ed a costi elevatissimi incompatibili con il reddito di una famiglia normale: questo impedisce ogni reale sviluppo sociale.

E’ inutile lamentare poi crisi di natalità se non ci si preoccupa di dove far vivere le future famiglie, che inevitabilmente si allontano dal luogo di origine per riparare altrove. La nostra lista non dice: basta con le costruzioni, ma intende farsi portavoce delle esigenze di chi vorrebbe acquistare “una prima casa” ma non può anche perché le “prime case” non vengono più costruite, salvo compiere inaccettabili aggressioni all’ambiente.

Ecco perché l’edilizia residenziale pubblica è uno dei capisaldi del nostro programma accanto però alla valorizzazione delle seconde case specie attraverso il rilancio turistico della città. Gli altri punti salienti del programma sinteticamente sono la tutela dell’ambiente, la valorizzazione delle strutture pubbliche esistenti nel centro storico (Casa Rossa, Forno Civico, Ex Asilo di via Marxiano ed ex Scuole elementari di Via Fasce) l’individuazione di una nuova sede della Croce Bianca (nella ex Pensione Lauro), il recupero della vocazione agricola di Borghetto anche attraverso la riduzione delle tasse e delle tariffe comunali (ad esempio con l’abolizione della tassa sulla spazzatura che grava sui magazzini agricoli), il mantenimento e la copertura del mercatino degli agricoltori in Piazza Caduti sul Lavoro, il miglioramento del centro storico, che deve diventare il vero centro commerciale di Borghetto, l’uso gratuito delle strutture sportive.

Occorrerà inoltre mettere mano a una nuova viabilità cittadina (creando anche finalmente il collegamento fra Case Sparse ed il resto del territorio comunale) e pensare ad un nuovo P.U.C. (quello presentato dalla giunta uscente è stato bocciato dalla Provincia) accogliendo le osservazioni presentate dai cittadini, che dovranno partecipare più attivamente alla sua redazione. Le questioni del metano e dell’acqua sono tuttavia le emergenze da affrontare.

Ciò che conta è che la lista civica che è nata continuerà a vivere nel bene e nel male prescindendo dall’esito delle consultazioni elettorali. Essa è composta da persone determinate e disinteressate, che guardano con preoccupazione alle sorti del loro paese, ma sono pronte a fornire ogni utile contributo per il suo sviluppo. Se sarò eletto Sindaco, lo sarò di tutti (anche e soprattutto di quelli che non hanno neppure voluto incontrarmi per timore di “schierarsi”) perché Borghetto Santo Spirito non si deve trasformare in due fazioni, quelli che sono con noi e quelli che sono contro. Tutti infatti contano e tutti devono essere rappresentati, ma nessuno deve e può pretendere che l’azione amministrativa di un comune debba piegarsi alla tutela di interessi particolari.

Conta ciò che si vuole fare e come lo si vuole realizzare. Non ho un carattere arrendevole: tutto ciò che sono riuscito a “conquistare” nella mia vita mi è costato fatica. Non mi sono pentito della scelta di candidarmi, se non altro perché ho conosciuto persone valide con le quali ho stretto rapporti di amicizia. La determinazione sarà alla base del mio impegno politico e di quello della lista.


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